Quando arriva l'autunno, il cambio stagione può essere difficile non solo per noi, ma anche per i pets: questo passaggio, infatti, può avere per loro un peso non indifferente. Come affrontare l'autunno con i cani e i gatti? I proprietari dovrebbero essere dei bravi osservatori: non tutti gli animali reagiscono allo stesso modo e non esiste una piccola lista di regole valida per ogni pet. Dovrebbero, poi, informarsi bene, tenendo aperta la comunicazione con il veterinario per ogni cambiamento che potrebbe rappresentare un disagio vissuto dai nostri animali domestici.
Che impatto ha il cambio di stagione sugli animali domestici
Il passaggio dall'estate all'autunno non riguarda soltanto il termometro. Cambia la quantità di luce, cambiano i ritmi della famiglia e, per molti animali, cambiano anche le occasioni per stare all'aperto.
I cani possono risentire soprattutto della variazione delle passeggiate. Le giornate più brevi portano a uscire in orari diversi e la pioggia può rendere meno piacevole il momento della passeggiata. Anche i gatti possono modificare alcuni comportamenti. Un felino abituato a trascorrere parte della giornata fuori potrebbe preferire restare più a lungo in casa quando piove o fa freddo. Inoltre, gli umani tendono a stare a casa un po' di più e questo può influire sulla ruotine quotidiana.
C'è poi un fenomeno molto evidente in questo periodo: la perdita del pelo. Il mantello si prepara al cambio di stagione e può sembrare che in casa compaiano peli ovunque. Le giornate più corte, inoltre, modificano la quantità di luce naturale disponibile. Questo può tradursi in abitudini leggermente diverse, soprattutto negli animali molto sensibili alla routine.

I rischi che i pets corrono in autunno
L'autunno porta con sé alcuni piccoli rischi che tendiamo a sottovalutare.
- Uno dei primi riguarda l'umidità. Un cane che torna a casa completamente bagnato dopo una passeggiata sotto la pioggia non dovrebbe essere lasciato asciugare da solo, soprattutto se è anziano, molto giovane, di piccola taglia o ha poco sottopelo. Asciugare bene zampe, pancia e pelo è una semplice abitudine che può fare la differenza.
- Attenzione anche alle zampe. Foglie bagnate, fango, piccoli detriti e residui presenti sul terreno possono rimanere tra i cuscinetti. Dopo le passeggiate più umide vale la pena controllare rapidamente le zampe.
- In casa, invece, bisogna prestare attenzione a funghi e piante autunnali, che possono essere pericolosi se ingeriti, stufe, camini e fonti di calore, finestre e balconi lasciati aperti nelle giornate ancora miti.

Consigli per un autunno sereno con cani e gatti
In autunno non serve rivoluzionare la vita del nostro pet e nemmeno la nostra. Basta adottare delle semplici abitudini per il suo e il nostro benessere.
- Una giornata piovosa non deve necessariamente diventare una giornata senza uscite per Fido. Possiamo accorciare la passeggiata e compensare con momenti di gioco e attività mentale in casa.
- Un asciugamano vicino alla porta è una piccola soluzione organizzativa che abbiamo trovato particolarmente pratica per evitare che il cane rimanga bagnato.
- Durante il cambio di stagione una spazzolatura più frequente può aiutare a rimuovere il pelo morto. È anche un momento utile per osservare la pelle. Mentre spazzoliamo possiamo accorgerci più facilmente di arrossamenti, noduli, parassiti o zone che il cane o il gatto tende a grattare.
- Cani e gatti hanno bisogno di poter scegliere dove riposare. Una cuccia lontana da correnti d'aria, una coperta e un ambiente tranquillo possono essere sufficienti. Non è necessario trasformare la casa in una serra tropicale.
- Dopo una passeggiata autunnale, soprattutto se il terreno è fangoso o molto bagnato, un controllo veloce dei cuscinetti e degli spazi tra le dita richiede pochi secondi.
La cosa che abbiamo trovato più importante, però, è anche un'altra: non interpretare ogni cambiamento come un problema: bisogna guardare il comportamento nel suo insieme. Se invece il cambiamento è improvviso, persistente o accompagnato da sintomi come inappetenza, vomito, diarrea, difficoltà respiratorie, prurito intenso o apatia, è meglio consultare subito il veterinario.