A fine estate i capelli raccontano spesso tutto quello che abbiamo vissuto nei mesi più caldi: giornate al mare, esposizione al sole, bagni in piscina, lavaggi più frequenti e acconciature raccolte. Il risultato può essere una chioma più secca, opaca e difficile da gestire, soprattutto sulle lunghezze e sulle punte. Quando tagliare i capelli dopo l'estate per farli crescere sani e forti?
Tagliare i capelli non ne accelera biologicamente la crescita, perché la crescita avviene a livello del follicolo, nella cute. Un taglio ben fatto, però, permette di eliminare le parti danneggiate e di evitare che le doppie punte si aprano ulteriormente lungo il fusto.
Per questo settembre può essere un ottimo momento per prenotare dal parrucchiere.
I capelli vanno sempre tagliati a fine estate?
Non esiste una regola secondo cui tutti i capelli debbano essere tagliati alla fine dell'estate. La necessità dipende dalle condizioni della chioma, dalla lunghezza, dai trattamenti a cui è stata sottoposta e dalle abitudini di cura.
Il sole e i raggi UV possono contribuire a rendere il capello più fragile e secco. Anche il sale marino e il cloro possono accentuare la disidratazione, soprattutto quando l'esposizione è frequente e non è seguita da un'adeguata detersione e idratazione.
Come capire se è arrivato il momento di spuntare? Prima di fissare l'appuntamento, possiamo osservare alcuni segnali abbastanza semplici:
- le punte sono secche e appaiono più chiare rispetto al resto della chioma;
- i capelli si spezzano facilmente quando vengono spazzolati;
- compaiono numerose doppie punte;
- le lunghezze risultano ruvide al tatto;
- i capelli sono molto più difficili da districare;
- la forma del taglio appare ormai indefinita;
- le punte sembrano sottili e svuotate.
In questi casi, una spuntatina può migliorare sensibilmente l'aspetto della chioma. Non dobbiamo, però, aspettarci che i capelli, così facendo, cresceranno più velocemente. Il taglio riguarda il fusto, cioè la parte già formata del capello, mentre la crescita avviene all'interno del follicolo. Spuntare le punte non modifica quindi la velocità con cui il capello cresce dalla radice.
C'è però un effetto indiretto. Se le punte sono molto rovinate e tendono a spezzarsi, mantenere una chioma senza mai intervenire può rendere più difficile conservare la lunghezza conquistata nel tempo.

Quando tagliare i capelli dopo l'estate
Il momento ideale non dipende tanto da una data precisa sul calendario, quanto dalle condizioni della chioma. Per molte persone, tra la fine di agosto e settembre rappresenta comunque un periodo pratico per intervenire.
Dopo le vacanze possiamo infatti valutare con maggiore chiarezza gli effetti dell'estate e decidere se è sufficiente una semplice spuntatina oppure se serve un intervento più deciso.
Chi ha capelli sani e poco trattati potrebbe aver bisogno soltanto di eliminare pochi centimetri. Chi ha invece capelli decolorati, sottoposti frequentemente a piastra o ferro, oppure particolarmente secchi, potrebbe avere bisogno di rimuovere una parte maggiore delle lunghezze rovinate.
Se l'obiettivo è proteggere i capelli dall'estate, anche un taglio prima delle vacanze può essere utile, soprattutto per eliminare eventuali punte già compromesse. Il taglio post-estate, però, ha un'altra funzione: rimettere in ordine la chioma dopo i mesi di maggiore stress ambientale. Per questo le due operazioni non si escludono.

I tagli da scegliere per prepararsi all'autunno
Settembre può essere anche l'occasione per rinnovare il taglio senza necessariamente fare una trasformazione drastica.
- Il long bob, che arriva generalmente tra il mento e le spalle, è una soluzione versatile per chi vuole eliminare le punte rovinate mantenendo una lunghezza ancora facile da gestire.
- Il taglio netto e regolare può essere indicato quando le punte sono sottili e la chioma ha bisogno di recuperare compattezza visiva.
- Chi ama i capelli lunghi può optare per una scalatura, ma è importante non esagerare se le lunghezze sono già fragili.
- Con i capelli ricci è particolarmente importante considerare la forma naturale della chioma. Una spuntatina può essere sufficiente per eliminare le estremità rovinate senza compromettere il disegno del riccio.