A fine estate c'è un'incombenza domestica che spesso rimandiamo fino a quando il caldo non è ormai un ricordo: mettere in ordine gli apparecchi che ci hanno accompagnato durante i mesi più afosi. Pulire ventilatori e condizionatori prima dell'arrivo dell'autunno non significa soltanto eliminare la polvere visibile. È un modo per prendersi cura degli elettrodomestici, mantenerli efficienti e prepararli al periodo in cui resteranno inutilizzati più a lungo.
Perché pulire ventilatori e condizionatori a fine estate
Durante l'estate ventilatori e condizionatori lavorano per molte ore consecutive, soprattutto con le alte temperature registrate negli ultimi anni. Di conseguenza, accumulano inevitabilmente residui sulle superfici e sui componenti attraverso cui passa l'aria.
Nel caso del ventilatore, la polvere si deposita soprattutto sulle pale e sulla griglia protettiva. Il risultato è facilmente visibile: dopo alcune settimane, le pale possono presentare uno strato di sporco che viene poi rimesso in circolo quando il dispositivo viene acceso.
Il condizionatore presenta invece una struttura più complessa. I filtri trattengono polvere e particelle, mentre le parti interne possono essere interessate da condensa e umidità.
Pulire tutto a fine estate consente quindi di:
- eliminare la polvere accumulata durante i mesi di utilizzo;
- evitare che lo sporco rimanga depositato per tutto l'autunno e l'inverno;
- mantenere più efficienti gli apparecchi;
- ridurre il rischio di cattivi odori alla successiva accensione;
- individuare eventuali anomalie prima di riprendere a utilizzare il climatizzatore.
Quali sono le parti del ventilatore da pulire
Il ventilatore è probabilmente l'apparecchio più semplice da gestire. Prima di iniziare, però, è fondamentale scollegarlo dalla presa elettrica. Le parti su cui concentrarsi sono le seguenti:
- La griglia protettiva, dove la polvere tende a essere più evidente. Può essere rimossa, quando il modello lo consente, seguendo le istruzioni del produttore e va pulita con un panno in microfibra o lavata con acqua e detergente delicato. Va lasciata asciugare completamente prima di rimontarla.
- Anche le pale vanno pulite con attenzione. Un panno leggermente umido è generalmente sufficiente per rimuovere la polvere. È meglio evitare di bagnare direttamente il motore o altre parti elettriche.
- Per la base e il corpo esterno sono sufficienti un panno morbido e, se necessario, una piccola quantità di detergente non aggressivo. Anche in questo caso è importante evitare che l'acqua penetri nelle parti elettriche.

Come pulire il condizionatore prima dell'autunno
La pulizia del condizionatore richiede qualche attenzione in più. Anche in questo caso, prima di procedere è necessario spegnere l'apparecchio e interrompere l'alimentazione elettrica.
- I filtri possono generalmente essere estratti seguendo le indicazioni riportate nel manuale dell'apparecchio. Prima si può eliminare la polvere con un aspirapolvere. Se il produttore indica che il filtro è lavabile, si può procedere con acqua e lasciarlo asciugare completamente prima di reinserirlo.
- Anche le bocchette da cui esce l'aria possono accumulare polvere. Per la pulizia esterna è sufficiente utilizzare un panno morbido e asciutto o leggermente inumidito. Per le zone difficili da raggiungere si può utilizzare un pennello morbido, senza esercitare pressione sulle alette.
- L'unità esterna del climatizzatore è esposta a polvere, foglie e altri residui. È possibile rimuovere lo sporco superficiale accessibile, ma non è consigliabile smontare autonomamente l'unità o utilizzare getti d'acqua senza sapere se e come il produttore lo consente.
La voglia di rendere il condizionatore perfettamente pulito può portare a commettere qualche errore. Meglio quindi ricordare alcune regole semplici:
- non pulire mai un apparecchio collegato alla corrente;
- non versare acqua direttamente sulle parti elettriche;
- non utilizzare detergenti aggressivi se non espressamente indicati;
- non forzare filtri, griglie o componenti durante lo smontaggio;
- non utilizzare strumenti appuntiti sulle parti interne;
- non rimontare filtri o griglie ancora umidi;
- non improvvisarsi tecnici del climatizzatore.

Quando è necessario chiamare uno specialista
Non tutto ciò che riguarda la pulizia di un condizionatore può essere fatto in autonomia. È opportuno rivolgersi a un tecnico qualificato quando è necessario intervenire sulle parti interne dell'apparecchio, sul circuito frigorifero o su componenti che non sono accessibili attraverso la normale manutenzione prevista dal produttore.
Un controllo professionale può essere indicato anche quando si notano:
- cattivi odori persistenti dopo la pulizia dei filtri;
- rumori insoliti durante il funzionamento;
- perdite d'acqua;
- prestazioni di raffrescamento peggiorate;
- formazione anomala di ghiaccio;
- problemi di accensione o spegnimento;
- malfunzionamenti che si ripresentano dopo la pulizia ordinaria.