Il tuo bambino si lamenta spesso di dolori addominali, ma gli esami medici non riscontrano nulla di anomalo? Potrebbe trattarsi di dolore addominale funzionale. Si stima che circa un bambino su quattro soffra di questo disturbo, che può generare molta ansia nei genitori pur non essendo legato a una malattia organica sottostante.
In questo articolo esploreremo cos'è esattamente il mal di pancia funzionale, come riconoscerlo e quali sono le strategie migliori per aiutare il tuo piccolo a stare meglio.
Cos’è il mal di pancia funzionale?
A differenza delle patologie causate da infezioni, infiammazioni o anomalie anatomiche, il dolore addominale funzionale (FAP) non ha una causa fisica identificabile tramite esami del sangue o ecografie.
Secondo gli esperti, è legato a una ipersensibilità viscerale: i nervi dell'intestino sono più sensibili del normale. In pratica, il cervello percepisce segnali di dolore che in altri bambini passerebbero inosservati, rendendo la comunicazione tra intestino e cervello "iperattiva".
Come riconoscere i sintomi
Il mal di pancia funzionale si presenta solitamente con caratteristiche specifiche:
- Localizzazione: spesso il dolore è avvertito intorno all'ombelico.
- Frequenza: gli episodi si ripetono nel tempo, durando da pochi minuti a qualche ora.
- Assenza di altri sintomi: il bambino non ha febbre, perdita di peso o cambiamenti drastici nell'appetito.
- Correlazione emotiva: spesso il dolore aumenta in periodi di stress, come l'inizio della scuola o piccoli conflitti familiari.
I "segnali d'allarme
Sebbene il dolore funzionale sia innocuo, è fondamentale consultare il pediatra se il mal di pancia è accompagnato da:
- Febbre persistente.
- Vomito ricorrente o diarrea cronica.
- Sangue nelle feci.
- Dolore che sveglia il bambino durante la notte.
- Rallentamento della crescita staturo-ponderale.
Le cause
Le ricerche suggeriscono che il mal di pancia funzionale sia il risultato di un mix di fattori:
- Fattori psicologici: ansia, stress e tensione emotiva giocano un ruolo cruciale.
- Dieta: un eccesso di zuccheri, bibite gassate o una carenza di fibre può irritare la sensibilità intestinale.
- Genetica e ambiente: una predisposizione familiare unita a uno stile di vita frenetico può favorire il disturbo.