Passato Ferragosto, quel piccolo nodo allo stomaco lo sento anche noi genitori: gli zaini in vetrina, le liste dei libri, i quaderni nuovi da etichettare. E allora arriva la domanda che prima o poi ti sei fatta anche tu mentre guardavi i tuoi figli tuffarsi nelle ultime onde d'agosto. Perché la scuola inizia proprio a settembre?
La risposta è più precisa di quanto immagini: in Italia le lezioni ripartono tra il 10 e il 20 settembre a causa di una scelta normativa ben precisa, la Legge 517 del 4 agosto 1977, che spostò in avanti l'avvio delle lezioni e cancellò la vecchia data unica del primo ottobre. Ma dietro questo calendario si nasconde una storia sorprendente, fatta di “remigini”, esami di riparazione e antiche abitudini contadine. Lascia che te la racconti.
Prima non era così: quando la scuola iniziava il primo ottobre
Ti stupirà, ma il rientro a settembre è una consuetudine relativamente giovane. Fino agli anni Settanta, tutti gli studenti italiani — dalla prima elementare fino alle superiori — varcavano il portone della scuola lo stesso giorno: il primo ottobre. Una data unica, valida da Nord a Sud, che ha accompagnato intere generazioni di genitori (forse anche i tuoi).
Chi sono i “remigini” (e perché il nome è così dolce)
Il primo ottobre è il giorno di San Remigio: ecco perché i bambini che iniziavano la prima elementare venivano affettuosamente chiamati “remigini”. Un nomignolo tenero, che profumava di grembiuli inamidati, fiocchi colorati e cartelle di cuoio. Ancora oggi, in molte famiglie, i nonni usano questa parola per descrivere l'emozione del primissimo giorno di scuola.
Settembre? Era il mese degli esami di riparazione
C'è un motivo molto concreto per cui, un tempo, la scuola iniziava così tardi: settembre era interamente dedicato agli esami di riparazione. Gli studenti rimandati passavano l'estate sui libri per poi affrontare, tra agosto e settembre, le prove di recupero. Con le aule occupate da queste sessioni, non c'era spazio per avviare il nuovo anno prima di ottobre.
La svolta del 1977: la legge che ha cambiato il calendario
Il cambiamento arriva con la Legge 517 del 4 agosto 1977, con cui il Ministero della Pubblica Istruzione decise di rivoluzionare una tradizione ormai consolidata. Da quell'anno, la storica data unica del primo ottobre venne archiviata per sempre.
Ecco, in concreto, cosa stabilì la nuova normativa:
- Inizio flessibile: ogni scuola avrebbe aperto i battenti in una data compresa tra il 10 e il 20 settembre.
- Fine dell'anno più chiara: la conclusione delle lezioni venne fissata tra il 10 e il 30 giugno.
- Addio data unica: niente più primo ottobre valido per tutti gli istituti d'Italia.
- Esami spostati: le prove di riparazione di agosto e settembre vennero riorganizzate, liberando finalmente il calendario e permettendo un avvio anticipato.
Perché, in fondo, settembre è il mese giusto
Abbiamo provato per te a mettere in fila i motivi per cui questo mese, nonostante la nostalgia delle vacanze, resta la scelta più sensata per far ripartire la macchina scolastica:
- Il clima è ancora clemente: le giornate lunghe e le temperature miti rendono più dolce l'ingresso in classe rispetto al pieno inverno.
- L'eredità contadina: storicamente il calendario scolastico si è modellato sui ritmi dei campi, quando anche i più piccoli davano una mano nei mesi del raccolto estivo.
- Ritmo e recupero: un anno che parte a settembre e chiude a giugno lascia un'estate piena per riposare davvero e ricaricare le energie.
Un consiglio speciale per te
So bene quanto il rientro possa pesare, sia a te sia ai tuoi bambini. Il consiglio pratico della redazione è uno solo: non aspettare la campanella per rientrare nei ritmi. Nei sette-dieci giorni che precedono il primo giorno di scuola, anticipa gradualmente l'orario della nanna di quindici minuti a sera e reintroduci piccoli rituali “da grandi”: la colazione seduti a tavola, una breve lettura pomeridiana, la preparazione insieme dello zaino. Trasforma l'attesa in un gioco — scegliere il diario, foderare i libri, decidere l'outfit del primo giorno — così l'ansia del cambiamento diventa entusiasmo condiviso. Vedrai che quel nodo allo stomaco, il tuo e il loro, si scioglierà da solo.
In che giorno esatto inizia la scuola a settembre?
Non esiste un giorno unico valido per tutta l'Italia. Dopo la riforma del 1977, la data di avvio viene stabilita ogni anno dalle singole Regioni all'interno della forbice compresa tra il 10 e il 20 settembre. Per questo può capitare che i figli di un'amica in un'altra Regione inizino qualche giorno prima o dopo i tuoi: controlla sempre il calendario scolastico regionale ufficiale.
Perché i bambini di prima elementare venivano chiamati “remigini”?
Perché un tempo la scuola iniziava il primo ottobre, giorno di San Remigio. Da qui il soprannome affettuoso dato ai piccoli al loro debutto tra i banchi. Oggi la scuola parte a settembre, ma il termine è rimasto nel linguaggio di molte famiglie come sinonimo del primissimo, emozionante giorno di scuola.
Esistono ancora gli esami di riparazione a settembre?
La formula è cambiata nel tempo. Oggi si parla di verifiche per il recupero dei debiti formativi, che alle scuole superiori si svolgono generalmente prima dell'inizio delle lezioni, tra la fine di agosto e i primissimi giorni di settembre. Lo spirito, però, resta lo stesso di un tempo: offrire allo studente una seconda occasione per ripartire con il piede giusto.