Le notifiche accompagnano gran parte delle nostre giornate. Appena svegli controlliamo messaggi, e-mail e social network, poi continuiamo a passare da uno schermo all'altro tra lavoro, studio e tempo libero. Anche la sera, quando sarebbe il momento di rilassarsi, lo smartphone continua a richiamare la nostra attenzione con suoni, vibrazioni e avvisi. Noi abbiamo deciso di lanciare una sfida in famiglia e abbiamo provato a restare una settimana senza notifiche dopo le 20.
Il risultato? Qualche sorpresa e diverse buone abitudini che vale la pena mantenere.
Come ridurre il tempo passato sullo smartphone la sera?
Disattivare le notifiche nelle ore serali è uno dei metodi più semplici per limitare le continue interruzioni e dedicare più attenzione alle persone e alle attività offline.
Nella nostra prova è bastata una settimana per accorgerci che molte notifiche non erano davvero urgenti. Sapere che sarebbero rimaste in attesa fino al mattino ha ridotto la tentazione di controllare continuamente il telefono.
Disattivare le notifiche non significa perdere messaggi importanti. È possibile lasciare attive solo le chiamate o i contatti preferiti, mentre tutte le altre notifiche vengono rimandate fino all'orario stabilito.
Quali strumenti aiutano a controllare il tempo davanti allo schermo?
Sia Android sia iPhone includono funzioni dedicate al benessere digitale che mostrano il tempo di utilizzo delle app, il numero di notifiche ricevute e consentono di impostare limiti personalizzati.
Tra le più efficaci che abbiamo usato, avendo dispositivi diversi in casa, ci sono:
- Tempo di utilizzo su iPhone, che mostra quanto tempo viene trascorso nelle diverse categorie di app e permette di impostare limiti giornalieri.
- Benessere Digitale (Digital Wellbeing) su Android, con statistiche dettagliate su utilizzo, sblocchi del telefono e notifiche ricevute.
- Gli strumenti di monitoraggio presenti all'interno di molti social network, che aiutano a capire quanto tempo viene dedicato ogni giorno alle singole piattaforme.
- Applicazioni che ricordano di fare pause regolari durante il lavoro al computer, utili soprattutto per chi trascorre molte ore davanti allo schermo.
Cosa abbiamo notato dopo sette giorni
Il primo impatto è stato quasi automatico: più volte abbiamo preso il telefono senza un vero motivo, semplicemente per abitudine. Senza notifiche, però, mancava quello stimolo continuo che invita a controllare lo schermo ogni pochi minuti.
Dopo i primi due giorni è successo qualcosa di interessante:
- le conversazioni durante la cena sono durate più a lungo;
- la televisione è rimasta spesso spenta;
- abbiamo dedicato più tempo alla lettura e ai giochi da tavolo;
- il momento prima di andare a dormire è diventato più rilassante.
Naturalmente non è stata una settimana perfetta. In alcune occasioni è stato necessario controllare il telefono per motivi di lavoro o per organizzare gli impegni del giorno successivo. La differenza è che la consultazione è stata una scelta consapevole e non una reazione automatica a una notifica.
Vale la pena provare?
Eliminare completamente smartphone e tecnologia non è realistico, né necessario. Una semplice fascia oraria senza notifiche, però, può fare una differenza concreta nella qualità del tempo libero.
Anche solo sette giorni possono essere sufficienti per capire quali notifiche sono davvero indispensabili e quali, invece, possono tranquillamente aspettare il mattino successivo.