Studiare inglese spesso significa imparare liste infinite di parole e dimenticarle il giorno dopo la verifica. Negli ultimi mesi abbiamo trovato qualche tecnica di memorizzazione efficace, funzionale a qualsiasi persona voglia sperimentare con l’inglese o prepararsi per un imminente verifica. Ecco qualche consiglio per riuscire a memorizzare i vocaboli in pochi secondi.
Il metodo dell’immagine assurda
Questo metodo consiste nel prendere un vocabolo e in 15 secondi creare un’immagine mentale esagerata. Per la parola “awkward” ad esempio un ragazzo ha immaginato sé stesso che inciampa davanti alla persona che gli piace, con tutta la scuola che ride.
Emozione forte, scena chiara. Dopo una settimana lo studente ricordava ancora la parola. Gli studi sulla memoria episodica mostrano che le informazioni legate a una scena vivida restano più a lungo rispetto alle parole isolate.
La tecnica “usa la parola entro 60 secondi”
Molti imparano parole nuove ma non le utilizzano mai. In questo caso agli studenti viene chiesto di scrivere una frase personale subito dopo aver letto il vocabolo. Dopo due settimane chi aveva scritto una frase legata alla propria quotidianità ricordava il termine conmolta più facilità rispetto a chi aveva solo letto la definizione. La psicologia cognitiva parla di “effetto di auto-riferimento”, il cervello trattiene meglio ciò che riguarda direttamente la propria esperienza.
Il trucco del micro-ripasso strategico
Qui molti pensano che basti ripetere tante volte. Non è così. Ripetere dieci volte di fila non aiuta. Con questo metodo bisogna spendere 15 secondi per leggere la parola, 15 secondi dopo fare una ripetizione veloce, 1 ora dopo fare un controllo rapido e il giorno dopo l’ultimo richiamo. La memoria funziona meglio con richiami distanziati. Ogni piccolo recupero dell’informazione rafforza le connessioni neurali. Non serve studiare di più, serve distribuire meglio.