I genitori devono affrontare molte sfide nella scelta di uno sport per i propri figli, spesso perché non hanno informazioni importanti sui benefici e sui rischi associati a determinati sport. Per la crescita armonica di bambini e ragazzi sono molte le considerazioni da fare. Ecco perché può non essere semplice: per chi si sta chiedendo come scegliere lo sport giusto per i figli, ci sono delle domande che si dovrebbero fare prima.
Quali sono i fattori da considerare per scegliere lo sport?
Ci sono principalmente tre fattori da considerare prima di decidere lo sport che faranno i nostri figli:
- Livello di attività fisica. Questo sembra ovvio, ma alcuni sport generano più movimento di altri. Pensa alla corsa campestre contro il baseball. Il bambino potrebbe rispondere meglio a uno sport con esigenze fisiche più intense o scatti di attività più brevi.
- Sicurezza. Al di là del solo rischio immediato di lesioni, alcuni sport mettono a dura prova il corpo in generale e hanno un impatto più a lungo termine sulla salute del bambino.
- Benefici psicosociali. Praticare uno sport può avere un'enorme influenza sul comportamento di un atleta, comprese le sue capacità emotive, sociali e accademiche. Questo può anche variare ampiamente tra gli sport.
A che età iniziare a praticare sport?
3-4 anni è l’età giusta per iniziare uno sport che permetta di fare esperienze di movimento e gioco, come per esempio corsi propedeutici di nuoto, danza classica o moderna, pattinaggio.
Sarebbe meglio evitare lo sport agonistico prima dei 10-12 anni perché in questa età un’eccessiva competizione potrebbe procurare stress e ansia da prestazione.
Meglio uno sport di squadra o un'attività individuale?
Sia gli sport di squadra che quelli individuali offrono grandi vantaggi. Quindi, per molti bambini può essere una buona idea trovarne uno con cui vorrebbero impegnarsi durante l'infanzia. Con lo sport di squadra può:
- imparare il lavoro di squadra, la responsabilità e la disciplina
- migliorare la comunicazione e altre abilità sociali
- guadagnare più fiducia e fare molti nuovi amici
Con le attività individuali, invece, possono avere maggiore consapevolezza del proprio corpo e del movimento nello spazio, aumentando la fiducia nelle proprie capacità.
Quali sono gli sport adatti ai bambini?
- Il calcio non è uno sport completo, perché sviluppa solo la muscolatura delle gambe e prima dei 12 anni un bambino non è nemmeno pronto dal punto di vista della coordinazione, della forza e della resistenza. Tuttavia, è un’attività che favorisce la socializzazione e lo spirito di squadra ed essendo molto diffuso risulta essere uno sport molto aggregante.
- A partire dai 4 anni, momento di grande elasticità del corpo, è possibile avvicinare i nostri figli alla danza, che insegna la postura corretta, dona eleganza e grazia ai movimenti, insegna il senso del ritmo e a comunicare attraverso schemi appresi.
- Allenando la disciplina e promuovendo correttezza e onestà grazie alle regole di comportamento, le arti marziali come Judo, Karate, Ju Jitsu, sono adatte per i bambini iperattivi e irrequieti. Il maestro è un’autorità positiva che si impara a rispettare.
- Nei bambini che hanno difficoltà a relazionarsi con gli altri, a collaborare, che sono insicuri, il gioco della pallacanestro o della pallavolo (e il momento dello spogliatoio) stimolano lo spirito di gruppo, la condivisione, il senso di fiducia e di appartenenza. Oltre a essere sport in cui tutto il corpo lavora, dalle gambe alle braccia, allungando la colonna vertebrale e fortificando gli addominali, queste attività sviluppano precisione e abilità.
- Per chi ha la fortuna di avere un maneggio vicino casa, l’equitazione è un’esperienza entusiasmante: non si tratta di imparare a cavalcare e basta, ma anche di prendersi cura dell’animale e di sviluppare l’amore per la natura e tutto ciò che la abita.
- Il nuoto, sport consigliato per eccellenza da tutti i dottori perché adatto a un corpo che sta crescendo (l’acqua toglie la gravità e quindi nel movimento non si rischiano traumi) è indicato per quei bambini che mal sopportano il silenzio e tendono a parlare molto. Il nuoto favorisce il silenzio e la riflessione.
- La ginnastica ritmica, artistica, a corpo libero, aiuta il bambino a prendere consapevolezza del proprio corpo e a misurare le sue capacità. C’è un grande controllo del movimento e a ogni allenamento si cerca di fare piccoli progressi (allungamento, scioltezza, elasticità).