Il gaslighting è una forma di manipolazione. Quando qualcuno ti fa il gaslighting, si crea intono a te una nebbia di incertezza e insicurezza.
Come affrontare il gaslighting
Affrontare il gaslighting è un percorso delicato perché questa forma di manipolazione punta proprio a distruggere la tua capacità di fidarti del tuo istinto. Il gaslighter nega la realtà ("Non è mai successo"), minimizza i tuoi sentimenti ("Sei troppo sensibile") o ti accusa di ricordare male, con l'obiettivo di renderti dipendente dalla sua versione dei fatti.
Ecco una guida pratica su come proteggerti e reagire:
- Riconosci i segnali d'allarme
Il primo passo è la consapevolezza. Potresti essere vittima di gaslighting se:
- Ti scusi costantemente, anche quando non hai fatto nulla di male.
- Ti senti spesso confuso o "fuori posto" nella relazione.
- Dubiti della tua memoria e senti il bisogno di registrare le cose.
- Nascondi informazioni ad amici e familiari per evitare che giudichino il tuo partner/collega.
- Documenta la realtà (La tecnica del diario)
Poiché il gaslighting attacca la tua memoria, scrivi i fatti.
- Tieni un diario segreto (digitale o cartaceo) dove annoti date, ore e cosa è stato detto esattamente.
- Salva messaggi, email o foto. Non servono necessariamente per "vincere" una discussione (spesso è inutile), ma servono a te per rileggere la verità quando inizi a dubitare di te stesso/a.
- Non farti trascinare nel conflitto
Il manipolatore vuole la tua reazione emotiva per dimostrare che sei "instabile" o "esagerato/a".
- Rimani calmo/a: se senti che la conversazione sta diventando una distorsione della realtà, usa frasi neutre come: "Abbiamo ricordi diversi di quanto accaduto, non ha senso discuterne" oppure "La mia percezione è questa e non cambierà".
- Smetti di giustificarti: non hai bisogno del suo permesso per credere a ciò che hai visto o sentito.
- Rompi l'isolamento
Il gaslighter prospera nel segreto. Cerca un punto di riferimento esterno: un amico fidato, un familiare o un terapeuta. Chiedere a qualcuno di esterno: "Ti sembra normale questa situazione?" ti aiuta a ricalibrare la tua "bussola" interna della realtà.
- Stabilisci dei confini (e mantienili)
Decidi cosa sei disposto/a a tollerare. Ad esempio: "Se inizi a dirmi che sono pazzo/a o che mi invento le cose, la conversazione finisce qui e me ne vado in un'altra stanza". Se il confine viene violato, agisci immediatamente.
- Valuta l'allontanamento
È importante capire che non puoi cambiare un gaslighter. Spesso questa dinamica è parte integrante della loro personalità o di un disturbo più profondo. Se la manipolazione è sistematica e mina la tua salute mentale, l'unica vera soluzione potrebbe essere chiudere la relazione o minimizzare drasticamente i contatti.